POS-RT: Al via l’obbligo di collegamento dal 5 marzo 2026. Guida pratica per gli esercenti

Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di collegare gli strumenti di pagamento elettronico (POS) ai Registratori Telematici (RT). Tuttavia, mancava ancora il “ponte” operativo per farlo. L’Agenzia delle Entrate ha ora confermato la data chiave: il 5 marzo 2026.

In questa guida facciamo chiarezza su cosa devono fare concretamente i titolari di partita IVA per essere in regola e quali sono le scadenze da segnare in agenda.

1. Cosa si intende per “collegamento”?

Niente panico: non è necessario chiamare un tecnico per collegare cavi o aggiornare il software della cassa. Il collegamento richiesto è esclusivamente logico e amministrativo. Si tratta di una comunicazione telematica da effettuare sul portale Fatture e Corrispettivi per dichiarare al Fisco quale terminale POS è associato a quale Registratore Telematico e in quale punto vendita.

L’obiettivo: Incrociare i dati dei pagamenti elettronici con i corrispettivi trasmessi, riducendo le discrepanze e semplificando i controlli automatizzati.

2. Le scadenze: quando bisogna procedere?

L’Agenzia ha previsto due binari diversi a seconda che i dispositivi siano già attivi o di nuova installazione.

  • Fase Transitoria (Strumenti già in uso): Se hai già un POS attivo al 5 marzo, l’abbinamento deve essere effettuato entro 45 giorni. La data ultima è il 19 aprile 2026.

  • Regime a Regime (Nuovi POS o Variazioni): Per i dispositivi attivati dal 1° marzo in poi, la comunicazione va fatta nel “secondo mese successivo”.

Esempio pratico: Se attivi un nuovo POS o cambi banca nel mese di Aprile, la finestra per la comunicazione sarà dal 6 al 30 Giugno.

3. I dati necessari per la procedura

Per completare l’operazione sul portale, dovrai avere a portata di mano:

  1. Matricola del Registratore Telematico (la trovi sull’etichetta del dispositivo o nel libretto fiscale).

  2. Identificativo del POS (Terminal ID o codice contratto fornito dalla tua banca/acquirer).

  3. Dati dell’Unità Locale (indirizzo della sede dove si trova il punto cassa).

4. Come si effettua la comunicazione?

La procedura va eseguita all’interno dell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. È possibile procedere autonomamente (tramite SPID, CIE o CNS) oppure delegare il nostro Studio per la gestione centralizzata di tutti i terminali.

I passaggi principali:

  • Accesso alla sezione dedicata alla gestione degli strumenti.

  • Selezione dell’Unità Locale interessata.

  • Associazione tra l’identificativo RT e lo strumento di pagamento (POS fisico, SoftPOS o virtuale).

⚠️ I nostri consigli per non sbagliare

  • Censimento iniziale: Prima del 5 marzo, verifica quali e quanti POS hai effettivamente in funzione. Spesso rimangono attivi contratti per vecchi terminali non più utilizzati: questo è il momento perfetto per fare pulizia.

  • Gestione Multi-Cassa: Se hai più punti vendita o più casse nello stesso negozio, l’associazione deve essere puntuale. Ogni terminale deve “puntare” al registratore che emette lo scontrino per quella transazione.

  • Non solo POS fisici: Ricorda che l’obbligo riguarda anche i sistemi di incasso virtuali o tramite app (SoftPOS), mentre sono esclusi i bonifici bancari.

I nostri Uffici sono a disposizione per supportarvi e gestire le comunicazioni telematiche per vostro conto.

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