
Negli ultimi anni la trasformazione digitale non è più un’opzione, ma una necessità legata alla sopravvivenza e alla sicurezza del business. Per supportare questo passaggio fondamentale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha previsto una misura strategica finanziata con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC): il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026.
Con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, il bando punta a sostenere micro, piccole e medie imprese, oltre che liberi professionisti, nell’adozione di infrastrutture IT avanzate e sistemi di protezione dei dati.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio a chi spetta, cosa finanzia e come funziona l’agevolazione.
Il bando concede un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi sostenuti per l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive o più avanzate e sicure rispetto a quelle già presenti in azienda.
I parametri economici principali sono i seguenti:
Spesa minima finanziabile: 4.000,00 € (IVA esclusa).
Contributo massimo erogabile: 20.000,00 € (pari al 50% su un piano di spesa massimo pari a 40.000,00 €).
Regime di aiuti: La misura rientra nella disciplina De Minimis (con il tetto di 300.000 € nell’arco di un triennio).
Cumulabilità: Il Voucher è pienamente compatibile e cumulabile con altre misure di favore (come Patent Box e IperAmmortamento).
La platea dei beneficiari è particolarmente ampia, ma include alcuni precisi requisiti operativi.
Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) operanti sul territorio nazionale.
Liberi Professionisti iscritti ad albi ed associazioni professionali (L. 4/2013) titolari di Partita IVA.
Lavoratori Autonomi.
Per poter presentare la domanda, i soggetti devono soddisfare due requisiti fondamentali:
Avere una sede sul territorio nazionale italiano.
Essere titolari di un contratto internet attivo con velocità minima di almeno 30 Mbps in download.
Nota di attenzione: Sono escluse dal contributo le grandi imprese, i settori della pesca e dell’agricoltura primaria e i soggetti sprovvisti di polizza catastrofale (come previsto dalla L. 213/2023).
L’obiettivo del voucher è incentivare un vero e proprio salto di qualità nell’infrastruttura tecnologica e nella sicurezza informatica. Le spese ammissibili riguardano:
Sicurezza Hardware:
Installation/upgrade di Firewall, Router e Switch per il controllo della rete.
Sistemi Anti-Intrusione (IPS) dedicati alla prevenzione degli attacchi informatici.
Software per la Sicurezza:
Suite antivirus, antimalware e strumenti avanzati di monitoraggio della rete.
Sistemi di crittografia per la protezione dei dati sensibili e dei gateway di pagamento.
Server e Spazio Web (Cloud):
Soluzioni di backup e storage online sicuro per il ripristino dei dati.
Reti VPN protette per consentire il lavoro a distanza e in mobilità in totale sicurezza.
Software di Gestione Aziendale:
Piattaforme e-commerce e siti web aziendali.
Sistemi di gestione clienti (CRM), gestionali avanzati e centralini in cloud.
Mettere al sicuro la propria infrastruttura IT non è più solo una questione burocratica o di protezione da eventuali attacchi haker: significa anche rendere i propri flussi di lavoro più efficienti e proteggere la continuità operativa del proprio business.
Poter finanziare la metà degli investimenti hardware e software necessari rende questo momento ideale per pianificare il rinnovo dei sistemi informatici della tua attività.
I requisiti formali e le procedure di invio richiedono un’attenta analisi preliminare della posizione aziendale e dei contratti in essere.
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